Scoutismo a Parma 1924-1928

I PRIMI ANNI DEL MOVIMENTO SCOUT A PARMA

A Parma il movimento scout ebbe ufficialmente inizio nella primavera del 1924, dietro suggerimento del Vescovo Mons. Guido Maria Conforti fondatore dei Missionari Saveriani.  Vennero costituiti i Riparto Parma 1 presso i Padri Stimmatini di Piazzale S. Giacomo in Via Massimo d’Azeglio, intitolato al Cardinale Andrea Ferrari, con Assistente Ecclesiastico (AE) padre Giuseppe Bertapelle, con Capo Riparto in successione Adolfo Saccenti, Giovanni Vignali e Vincenzo Zileri. Questo Riparto ebbe un rapido sviluppo grazie anche al generoso appoggio di Riccardo Barilla e dell’On. Giuseppe Micheli pronti a sostenere le iniziative dei Padri Stimmatini in una zona bisognosa come l’Oltretorrente . Infatti sempre più invadente era la presenza della gioventù fascista nel quartiere che era stato simbolo della lotta antifascista durante le barricate dell’Agosto del 1922.

Quasi contemporaneamente sorse anche il Riparto Parma 2 presso i Salesiani; fondato da Don Ernesto Camesasca e intitolato “Don Giovanni Bosco” ebbe come AE Don Eugenio Cavalli s.d.b. e tra i Capi Luigi Andreoli, Rodolfo Vettori e Brenno Gastaldi, ed in provincia due Riparti a Noceto (AE don Giuseppe Cavalli) e Fontevivo (AE don Giovanni Caminati).

Oltre alle normali attività previste dal Metodo scout, i quattro Riparti presero parte a significative iniziative maturate in quegli anni e successivi.

1924 Servizio d’ordine in occasione del Congresso Eucaristico Regionale tenutosi a Parma dall’1 al 4 maggio 1924, veglia e partecipazione alle esequie di Padre Lino Maupas il 17 Maggio 1924, partecipazione con il Vescovo Mons. Conforti al Congresso Eucaristico Nazionale di Palermo nel mese di Settembre.

1925 Dal 3 al 21 Maggio servizio d’ordine in occasione della solenne incoronazio­ne della Madonna di Fontanellato la cui immagine venne trasportata a Parma da un carro trainato dai cavalli del pastificio Barilla, 22 Maggio inaugurazione a Fontanellato del monumento al Cardinal Ferrari, 6 Settembre pellegrinaggio a Roma in occasione dell’Anno Santo con udienza del Santo Padre, settembre partecipazione al Campo Nazionale dell’ASCI diretto dal Commissario Centrale Mario Mazza.

1926 – 1927 – 1928 anche a Parma e provincia, dopo la istituzione dell’Opera Nazionale Balilla iniziarono le intimidazioni e la gioventù fascista non perdeva occasione per insultare e assalire con pugni e bastoni i gruppi scouts ed entrare nelle loro sedi per devastare attrezzature e mobili.

Emblematico il caso di Borgotaro dove venne preso a pretesto la costituzione di una fanfara da parte dell’assistente ecclesiastico del Riparto Borgotaro 1 in contrapposizione alla Banda dei Balilla.

Anche gli scouts di Parma e provincia cessarono ogni attività e seguendo le direttive del Papa Pio XI deposero le Fiamme, i guidoni e la bandiera con solenne cerimonia sull’altare di San Giorgio della Chiesa della Steccata.

“il 23 aprile 1928 i quattro Riparti ASCI della provincia di Parma deposero le fiamme, i guidoni e la bandiera ai piedi dell’altare (vennero posti sotto un gradino) e li rimasero fino al 23 aprile 1946 quando ai Riparti ricostruiti, al termine della  S.Messa di ringraziamento, celebrata sempre sull’altare di San Giorgio,  vennero consegnati i simboli della ns. associazione”