Scoutismo nel Mondo

L’origine dello scoutismo

Il fondatore dello Scoutismo mondiale fu Robert Baden Powell nato nei dintorni di Londra il 22 febbraio 1857. Rimase orfano di padre a solo tre anni e in famiglia erano in nove. Spirito poliedrico e indipendente durante le sue vacanze amava de­dicarsi all’avventura con i suoi fratelli, una volta fece una spedizione per navigare lungo le coste inglesi meridionali, in altra occasione risalì il Tamigi con la canoa fino alle sorgenti. A scuola non era certo un secchione, ma era eccezionale in ma­tematica. In un concorso per l’Esercito arrivò al secondo posto per la Cavalleria Ussara ed in seguito diventò Colonnello. Intraprese la carriera militare e per conto dell’esercito inglese compi molte missioni in diverse parti del mondo tra cui India, Afghanistan e Sud Africa. Con i suoi soldati aveva il pallino di insegnare loro la tecnica dello “scouting” che nel linguaggio dell’esercito inglese voleva dire “arte della ricognizione”. Così organizzò i suoi soldati in gruppi specializzati insegnan­do loro a seguire le tracce, a osservare e capire gli indizi lasciati sul terreno ed è con queste premesse che arrivo all’episodio più conosciuto della sua carriera. Nel 1899, essen­do in Sud Africa durante la guerra fra l’Inghilterra e i Boeri, si trovò assediato a Mafeking; qui, grazie a una serie di astuzie e trucchi ingegnosi, riuscì a tenere testa agli avversari per sette mesi fino all’arrivo dei rinforzi. Questo è l’episodio più noto nella sua carriera militare e grazie al quale diventò General-Maggiore all’età  di 43 anni. Ma Mafeking, oltre che come dimostrazione dell’astuzia di Baden Po­well, fu un’esperienza importante per un altro motivo. Infatti, essendoci carenza di uomini nella città assediata, egli pensò di utilizzare dei ragazzi per com­piti ausiliari come staffette di postini, di piantoni, ovunque la loro presenza potes­sero rendere liberi uomini validi per il combattimento. Baden Powell rimase colpi­to dalla serie­tà  con cui questi ragazzi svolsero tali compiti e dall’entusiasmo con cui si impe­gnavano malgrado il rischio cui andavano incontro. Tutto questo aprì la mente di B.P. facendolo riflettere sulle capacità che sviluppano i ragazzi quando si sa fare appello al loro impegno, al loro spirito di sacrificio, alla loro lealtà
Questa esperienza indusse B.P. a pubblicare il libro “
Aid to scouting” che divenne in breve tempo un best seller adottato e usato dai giovani Capi ed Educatori di tutti i paesi.
Nel 1908
egli pubblicò, in fascicoli quindicinali, “Scouting for boys”, un manuale che ebbe un successo e una diffusione spaventosa. 

Nel 1909 a Manchester, in un primo raduno di scout inglesi, si incontrarono 11.000 esploratori