{"id":51,"date":"2022-09-23T19:13:30","date_gmt":"2022-09-23T17:13:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/?page_id=51"},"modified":"2022-09-23T23:31:01","modified_gmt":"2022-09-23T21:31:01","slug":"biografia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/","title":{"rendered":"Biografia"},"content":{"rendered":"\r\n<h2><strong><span style=\"color: #3366ff;\">BIOGRAFIA<\/span>&nbsp;&nbsp; <\/strong><strong>tratto da Don Gino Rocca da ECO del Seminario Aprile 1950<\/strong><\/h2>\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10 alignright\" src=\"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/prete0001-174x300.jpg\" alt=\"\" width=\"174\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/prete0001-174x300.jpg 174w, https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/prete0001-594x1024.jpg 594w, https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/prete0001-768x1323.jpg 768w, https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/prete0001-892x1536.jpg 892w, https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/prete0001-1189x2048.jpg 1189w, https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/prete0001-scaled.jpg 1486w\" sizes=\"auto, (max-width: 174px) 100vw, 174px\" \/><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Era nato il 1 Febbraio 1915 a Fraore di S. Pancrazio, dove trascorse la sua prima infanzia. Sesto di otto fratelli, rest\u00f2 orfano del padre all\u2019et\u00e0 di tre anni. Trasferitosi a Parma con la famiglia, all&#8217;et\u00e0 di 12 anni entrava in Seminario. \u00abQuando sar\u00f2 grande io far\u00f2 il prete\u00bb \u2014 diceva ai familiari quando aveva appena 6 anni. Cos\u00ec ci si spiega come mai la sua vocazione sia stata cos\u00ec decisamente e cos\u00ec bene orientata fin dai primi anni del Seminario. \u00abD. Ennio &#8211; diceva Mons. Giovanni Barili, ex Rettore del Seminario Maggiore di Parma, che lo ha avuto come alunno &#8211;<\/strong> <strong>\u00e8 sempre stato cos\u00ec: buono, lieto, cordiale, d\u00ec una grande lealt\u00e0 ed apertura d&#8217;animo<\/strong> <strong>\u00bb. <\/strong><\/p>\r\n<p><strong><span style=\"color: #3366ff;\"><em>Studente a Roma<\/em><\/span><br><\/strong><strong>Nel 1935 i Superiori lo mandano a Roma per compiervi gli studi teologici presso la Pontificia Universit\u00e0 Gregoriana. Lo vediamo circondato di stima o di affetto da tutti, Superiori e compagni del Pontificio Seminario Lombardo di cui \u00e8 alunno per 5 anni consecutivi. Durante le parentesi domenicali che gli sono permesse dallo studio si dedica al ministero catechistico tra i monelli della periferia di Roma. D. Ennio possiede il dono di farsi amare dai ragazzi e di intuire in un batter d&#8217;occhio i loro desideri. Ed \u00e8 appunto tra gli amici dei Seminario Lombardo e tra <a href=\"file:\/\/\/D:\/M\/Dropbox\/Lavoro\/Giuseppe%20Bonati\/web\/mioweb\/roma%20periferia.htm#Roma periferia\">i ragazzi di Tor Pignattara<\/a> che si rafforza sempre pi\u00f9 il suo desiderio di diventare il Sacerdote dei ragazzi.<\/strong><\/p>\r\n<!-- default-view.php -->\n<div\n\tclass=\"ngg-galleryoverview default-view \"\n\tid=\"ngg-gallery-aed252589d55f7bf7ba0a9c0338d089d-1\">\n\n\t\t<!-- Thumbnails -->\n\t\t\t\t<div id=\"ngg-image-0\" class=\"ngg-gallery-thumbnail-box \" >\n\t\t\t\t        <div class=\"ngg-gallery-thumbnail\">\n            <a href=\"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/gallery\/romaok\/ariccia1937.jpg\"\n               title=\"1937 Ariccia - Don Ennio con un gruppo di ragazzi\"\n               data-src=\"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/gallery\/romaok\/ariccia1937.jpg\"\n               data-thumbnail=\"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/gallery\/romaok\/thumbs\/thumbs_ariccia1937.jpg\"\n               data-image-id=\"4\"\n               data-title=\"ariccia1937\"\n               data-description=\"1937 Ariccia - Don Ennio con un gruppo di ragazzi\"\n               data-image-slug=\"ariccia1937-1\"\n               class=\"ngg-simplelightbox\" rel=\"aed252589d55f7bf7ba0a9c0338d089d\">\n                <img\n                    title=\"ariccia1937\"\n                    alt=\"ariccia1937\"\n                    src=\"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/gallery\/romaok\/thumbs\/thumbs_ariccia1937.jpg\"\n                    width=\"240\"\n                    height=\"160\"\n                    style=\"max-width:100%;\"\n                \/>\n            <\/a>\n        <\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div> \n\t\t\t\n\t\t\t\t<div id=\"ngg-image-1\" class=\"ngg-gallery-thumbnail-box \" >\n\t\t\t\t        <div class=\"ngg-gallery-thumbnail\">\n            <a href=\"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/gallery\/romaok\/roma1937.jpg\"\n               title=\"1937 Roma - Don Ennio con 3 ragazzi\"\n               data-src=\"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/gallery\/romaok\/roma1937.jpg\"\n               data-thumbnail=\"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/gallery\/romaok\/thumbs\/thumbs_roma1937.jpg\"\n               data-image-id=\"5\"\n               data-title=\"roma1937\"\n               data-description=\"1937 Roma - Don Ennio con 3 ragazzi\"\n               data-image-slug=\"roma1937-1\"\n               class=\"ngg-simplelightbox\" rel=\"aed252589d55f7bf7ba0a9c0338d089d\">\n                <img\n                    title=\"roma1937\"\n                    alt=\"roma1937\"\n                    src=\"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/gallery\/romaok\/thumbs\/thumbs_roma1937.jpg\"\n                    width=\"240\"\n                    height=\"160\"\n                    style=\"max-width:100%;\"\n                \/>\n            <\/a>\n        <\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div> \n\t\t\t\n\t\t\t\t<div id=\"ngg-image-2\" class=\"ngg-gallery-thumbnail-box \" >\n\t\t\t\t        <div class=\"ngg-gallery-thumbnail\">\n            <a href=\"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/gallery\/romaok\/roma1938a.jpg\"\n               title=\"1937 Roma - Don Ennio con Don Ghetti e altri\n\n    in uscita clandestina alle periferia\n\n    di Roma (senza divisa ma con guidoni)\"\n               data-src=\"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/gallery\/romaok\/roma1938a.jpg\"\n               data-thumbnail=\"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/gallery\/romaok\/thumbs\/thumbs_roma1938a.jpg\"\n               data-image-id=\"6\"\n               data-title=\"roma1938a\"\n               data-description=\"1937 Roma - Don Ennio con Don Ghetti e altri\n\n    in uscita clandestina alle periferia\n\n    di Roma (senza divisa ma con guidoni)\"\n               data-image-slug=\"roma1938a-1\"\n               class=\"ngg-simplelightbox\" rel=\"aed252589d55f7bf7ba0a9c0338d089d\">\n                <img\n                    title=\"roma1938a\"\n                    alt=\"roma1938a\"\n                    src=\"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/wp-content\/gallery\/romaok\/thumbs\/thumbs_roma1938a.jpg\"\n                    width=\"240\"\n                    height=\"160\"\n                    style=\"max-width:100%;\"\n                \/>\n            <\/a>\n        <\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div> \n\t\t\t\n\t\n\t<br style=\"clear: both\" \/>\n\n\t\n\t\t<!-- Pagination -->\n\t<div class='ngg-clear'><\/div>\t<\/div>\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Viene ordinato Sacerdote il 10 Aprile 1939 nella Chiesa di S. Pietro, e torna definitivamente da Roma nel Maggio 1940 con il grado di Professore in Teologia, pronto per i delicati incarichi che il Vescovo subito gli affider\u00e0.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Al servizio della Diocesi<\/strong><\/span><strong><br>Eccolo, infatti, Coadiutore nella Parrocchia di S. Sepolcro per alcuni mesi; e poi Vice Cancelliere Vescovile, Vice Assistente della Giac e della Fuci nonch\u00e9 Consorziale della Cattedrale.&nbsp;<br>Durante il periodo bellico e sopratutto nella fase pi\u00f9 acuta della lotta di liberazione, lo vediamo dedicarsi con audace generosit\u00e0 in favore dei perseguitati e dei detenuti politici. Fare del bene per lui \u00e8 un bisogno. Non bada a difficolt\u00e0, a rischi, a preoccupazioni di parte, pur di salvare la vita delle persone che vengono a lui raccomandate. Il suo grande amore per i giovani e la sua apertura di spirito verso ogni movimento sano ed intelligente non lo potevano trattenere dall&#8217;apprezzare tutta la genialit\u00e0 e la profondit\u00e0 pedagogica del metodo scoutistico.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"color: #3366ff;\">Il Sacerdote dei giovani<\/span><br>Agli Esploratori Cattolici, infatti, dedicher\u00e0 !a parte migliore delle sue energie e della sua passione di Sacerdote. In qualit\u00e0 di Assistente di Zona, finch\u00e9 il sopraggiungere e l&#8217;aggravarsi della malattia non lo costringeranno ad abbandonare lentamente ogni attivit\u00e0. Nei campeggi estivi, a cui ha partecipato fino all&#8217;ultimo con i suoi ragazzi, egli dava libero sfogo al proprio entusiasmo, lo si vedeva diventare ragazzo con i ragazzi. Sapeva vedere Dio nella natura con l\u2019occhio semplice del fanciullo. \u00abAppena mi sono incontrato con questo giovane, ha detto un suo intimo amico, ho visto in lui un cuore di fanciullo unito alla volont\u00e0 di un uomo \u00bb.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Durante il lento martirio<\/strong><\/span> <strong><br>In nessuna circostanza, per\u00f2, Don Ennio ha rivelato meglio se stesso, come durante la malattia. Sono tre anni continui di malattia, che lentamente, progressivamente, tolgono a Don Ennio qualsiasi movimento delle gambe, delle braccia, del tronco. Durante questo tempo, nonostante le durissime sofferenze che, a dire dei medici, Don Ennio ha dovuto sopportare, nessuno si ricorda di averlo visto abbattuto una sola volta oppure soltanto melanconico. Egli sorrideva sempre a tutti coloro che andavano a visitarlo. Era sempre contento, tanto era abituato ad accettare dalle mani del Signore le gioie pi\u00f9 pure, come anche le sofferenze pi\u00f9 atroci ed umilianti. \u201cMa come fai ad essere sempre cos\u00ec sereno\u201d, gli chiedeva un giorno un amico, \u201cSe mi trovassi io nelle tue condizioni sarei gi\u00e0 impazzito!\u201d. \u201cHai ragione\u201d, rispondeva Don Ennio, \u201c<\/strong><strong>senza una forza superiore certamente non ci riuscirei. Ne sono convinto ben pi\u00f9 di te. E non \u00e8 meglio che mi ci trovi io in queste condizioni invece di te? Tu hai una famiglia da mantenere; io invece non ne ho<\/strong><strong>\u00bb. Ogni parola di conforto quando si andava a trovarlo, diventava inutile. Era Don Ennio che trovava la forza e la finezza di spirito di consolare gli altri, i quali si trovavano in difficolt\u00e0 certo molto inferiori.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"color: #3366ff;\">L\u2019Apostolato pi\u00f9 fecondo<\/span><br>Ci\u00f2 che pi\u00f9 colpiva in lui era il modo con cui sapeva soffrire. In lui non c&#8217;era la minima ostentazione, il minimo sforzo. Era impossibile scorgere in lui il bench\u00e9 minimo atteggiamento di eroe come pure di persona, suo malgrado, rassegnata. Don Ennio aveva fatte sue le parole del Suddiacono Girard: \u00ab<\/strong><strong>Meglio essere vittima con Cristo sull&#8217;altare, anzich\u00e9 Sacerdote di Cristo all&#8217;altare<\/strong><strong>\u00bb; parole queste che Egli in un primo tempo voleva inserire sull&#8217;immagine ricordo del suo decennio di Ordinazione Sacerdotale; e che poi ha sostituito con altre per un senso di delicatezza verso i famigliari. I suoi famigliari hanno tentato tutti i mezzi e tutte le cure suggerite dalla Medicina per salvarlo. Don Ennio lasciava fare; coloro che lo hanno potuto conoscere un po&#8217; pi\u00f9 da vicino sono convinti che Don Ennio, pi\u00f9 che per un vero desiderio da parte sua di guarire, accettava tutte queste cure per il conforto che ne poteva derivare ai famigliari. Egli aveva ormai capito quale era la sua missione, il Signore lo aveva chiamato ad un apostolato di sofferenza, l&#8217;apostolato pi\u00f9 difficile, come del resto l&#8217;apostolato pi\u00f9 efficace che ci sia. Ed egli vi si era donato con una generosit\u00e0 incantevole. Si \u00e8 saputo poi che egli si \u00e8 immolato sopratutto per la santificazione delle anime sacerdotali e delle vocazioni ecclesiastiche.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"color: #3366ff;\">Seme di sante Vocazioni<\/span><br>\u00abSe il grano di frumento \u2014 dice il Signore \u2014 non cade nel solco e non viene macerato dagli umori del suolo, rimane solo; se invece cade nel solco, produce molto frutto\u00bb. Ecco chi \u00e8 Don Ennio. Un chicco di frumento che si \u00e8 lasciato deporre nel solco della sofferenza dal divino Seminatore per germogliare, per moltiplicarsi, per produrre molto frutto: frutto di fortezza, di generosit\u00e0, di purezza di santit\u00e0 per tutti, ma sopratutto <\/strong><strong>per le vocazioni ecclesiastiche e per i giovani Sacerdoti della nostra cara Diocesi di Parma<\/strong><\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BIOGRAFIA&nbsp;&nbsp; tratto da Don Gino Rocca da ECO del Seminario Aprile 1950 Era nato il 1 Febbraio 1915 a Fraore di S. Pancrazio, dove trascorse la sua prima infanzia. Sesto di otto fratelli, rest\u00f2 orfano del padre all\u2019et\u00e0 di tre anni. Trasferitosi a Parma con la famiglia, all&#8217;et\u00e0 di 12 anni entrava in Seminario. \u00abQuando &hellip;<br \/><a href=\"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/\" class=\"more-link pen_button pen_element_default pen_icon_arrow_double\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Biografia<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-51","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/51","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/51\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":144,"href":"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/51\/revisions\/144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bonatidonennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}